
Tiziana ha 19 anni confermati il 16/4 dallo stesso Apollo quando lei decise di sacrificarsi per lui se mai le avesse dato la possibilità di far parte tra le sue muse. Lui non volle perché ritenne la ragazza troppo brutta e volgare. Tiziana ne rimase delusa e continuo a vivere a Catania dedicandosi alle sue capacità prive di qualunque studio teorico. E' risaputo che lei non studia, ma ascolta. A volte ascolta pure male ma quello è rimediabile. Sin da piccola è stata interessata ma sfrontata per andare male a scuola però riesce tanto quanto ottimo in disegno. Ma la botta di culo finisce presto e anche in arte, quando si trasforma per volere ministeriale in disegno tecnico, farà davvero schifo da scamparla solo per il cambiamento d'istituto deciso da lei stessa per motivi di salute. Infatti fin'ora è artritica ma il rinculo avuto dalla brutta notizia l'ha preso bene tanto da pavoneggiarsi di essere una ragazzina artristica.
E' ariete, come l'unico luminare che rimpiange ancora per la sua violenta scomparsa ma che sazia sagacemente raccogliendo fumetti del luminare. Grazie a lui ha scoperto il tedesken e ha compreso certe dinamiche militari che solitamente le professoresse le accozzavano per l'interrogazione.
Nonostante
la produzione massica ma disordinata di bozzetti e tavole non ha mai ricevuto consigli costruttivi sui mostricciatoli che disegna ma solo risate.
Ma le interessano poco, Tiziana non si lascia condizionare più di tanto quando le si toccano le sue passioni che sono l'arte, le sceneggiature e le forme teatrali tanto che se n'è fatta una ragione di vita e continua a vivere di pastelli, biro, fogli e omogeneizzati mio.
Il tempo ha reso Tiziana un'alternativa o qualcosa di similmente noto. Più che altro la resa difficilmente estroversa e insicura tanto che molte volte è strano ed insolito vederla prendere iniziativa da sé se non con certe discrezioni e con il lucchetto sull'idea per evitare che in un giro di quattro secondi cambi di nuovo idea. Il suo mondo è infatti ristretto a poche persone, un coniglio, gatti e niente. Al contrario però di tutti gli alternativi di Catania, Tiziana non sta troppo tempo in Piazza Teatro esclusi quei giorni che, sotto consiglio medico, va a passeggiare e a incontrare gente per non perdere quei unici spicchi di realtà che le sono rimasti. Quasi tutti però l'hanno più o meno conosciuta per almeno l'acronimo Ané voluto questo da Apollo.
Nonostante ciò, Tiziana difficilmente ricorda i nomi e molte volte dimentica e basta perché non è molto interessata a vivere in prima persona la socialità tra persone
visto che le annoiano le meccaniche e si stanca facilmente dei legami. Nonostante ciò, ha interesse nello studiare la meccanica tra le relazioni umane e come queste si disintegrano senza un reale ostacolo tra le due persone tanto da essere stata incastrata e affascinata in un simile schema quando ha conosciuto quel ragazzo che lei
troppo spesso chiama zebra a pois per la sua unicità che l'ha folgorata
cosi tanto da catalizzare tutto il suo stupore in disegni che attacca lei stessa
sul muro del ragazzo.
Tale entusiasmo e voglia di vivere indirettamente è la capacità di Tiziana nel non avere un buon tratto, scrivere in una forma del tutto colloquiale e spontanea e fotografare tanto sé stessa da spogliarsi all'obiettivo senza bisogno di togliersi la maglietta. Nella cosa più brutta che lei riesce a fare sa mettere, esprimere e catalizzare i suoi sentimenti tanto da risparmiarsi certe sere superalcolici e sigarette, che ugualmente consuma.